Venerdì 19 Aprile 2019

RIFLESSIONE – PREGATE PER NON ENTRARE IN TENTAZIONE. La tentazione è separazione dalla volontà del Padre, dalla santità di Cristo, dalla verità dello Spirito Santo, dalla Madre di Dio, dagli Angeli e Santi, dalla Chiesa, dal Vangelo, dai Sacramenti. È separazione dalla missione ricevuta e dalle sue modalità, dai fratelli di fede, dalla razionalità, dalla storia. Separazione dalla volontà del Padre. Si cade in questa tentazione ogni qualvolta conduciamo la vita da noi stessi e per noi stessi. Noi siamo figli di Dio per manifestare al mondo la sua gloria, la sua santità, la divina bellezza del suo amore, della sua giustizia, della sua misericordia. Siamo figli di Dio per rivelare ad ogni uomo la straordinaria ricchezza del suo perdono e per fare della nostra vita un dono al Lui, perché per essa possa salvare il mondo. Quando la vita è da noi e non da Lui, è per noi e non per Lui, siamo caduti in tentazione. Non siamo strumenti di salvezza. Separazione dalla santità di Cristo Gesù. Si cade in questa tentazione quando non manifestiamo al mondo la verità, la grazia, la luce, la pazienza, la mitezza, l’umiltà, la pace, il perdono, la redenzione, la salvezza che sono essenza del corpo di Cristo del quale siamo parte. Se siamo corpo di Cristo dobbiamo vivere da vero corpo di Cristo. Dobbiamo manifestare Cristo Gesù con le parole e con le opere. Ogni vizio, ogni scandalo, ogni parola vana, ogni opera peccaminosa attesta che siamo senza la santità di Cristo Gesù. Siamo caduti in tentazione. Separazione dalla verità dello Spirito Santo. La verità dello Spirito Santo è Cristo Gesù. Lo Spirito è dato non solo perché ci dica in pienezza la verità di Cristo, ma perché la realizzi nel nostro corpo, nel nostro spirito, nella nostra anima. Lo Spirito è dato per “concepire Cristo” in noi. È dato perché ci aiuti a far sì che tutto Cristo viva e in noi e noi siamo perfetta immagine di Lui in mezzo ai nostri fratelli. Immagine di obbedienza e sottomissione al Padre, immagine di umiltà e mitezza, immagine di sofferenza, dolore, passione redentrice e salvatrice. Sempre si cade in tentazione quando Cristo Signore non è più il nostro modello da seguire. Quando diviene il mondo il nostro modello. Quando si inseguono le mode e le forme del peccato. Quando ci si lascia conquistare dalla modernità. Quando la sua luce non è la nostra luce. Separazione dalla Madre di Dio. Cadiamo in questa tentazione quando la Madre di Dio non è per noi la Madre cui prestare ascolto, obbedienza. La Madre con cui sempre confrontarsi, cui ispirarsi perché la nostra obbedienza al Padre sia pronta e immediata consegna della nostra vita. Gesù non ci ha donato la Madre perché preghi per noi, ma perché ci guidi a Lui nella verità, nella giustizia, nella misericordia, nel perdono, nell’obbedienza, nel sofferenza, nella povertà, nella purezza del cuore, nella mitezza, nell’umiltà, riconciliazione, ogni altra virtù. Separazione dagli Angeli e Santi. Si cade in questa tentazione, quando non ci lasciamo aiutare dagli Angeli perché ci guidino nel compimento della volontà di Dio. Quando i Santi non vengono imitati nella loro fede, speranza, carità. Essi ci dicono che la santità è possibile. Essi sono la testimonianza che il Vangelo può essere vissuto in ogni tempo e in ogni luogo. Sono anche l’attestazione che non c’è una forma unica di vivere la Parola del Signore. Lo Spirito Santo crea per ogni membro del corpo di Cristo una modalità nuova e diversa dalle altre. Separazione dalla Chiesa. Questa tentazione ci consuma quando ci facciamo noi la verità e ci pensiamo noi alberi di grazia e di Spirito Santo. Invece tutto si riceve dalla Chiesa: Vangelo, verità, grazia, Spirito Santo. Tutto è un dono del Padre, in Cristo, per lo Spirito Santo. Tutto è un dono di Cristo, nello Spirito, per le mani della Chiesa. Ma anche ogni dono si può vivere solo nella Chiesa, per la Chiesa, con la Chiesa. Si diviene Chiesa per formare la Chiesa. Quando non si forma la Chiesa, non si aggrega ad essa, siamo nella tentazione di Satana. Separazione dal Vangelo. Il Vangelo è la fonte della verità di Cristo Gesù, dalla quale è la nostra verità. La fonte della santità di Gesù Signore dalla quale è la nostra sanità. Quando ci si separa dal Vangelo ci si separa da Cristo Gesù, dalla sua verità e santità, dalla sua luce e giustizia perfetta. Oggi siamo tutti caduti in questa tentazione perché per noi oggi il Vangelo è solamente una maschera da indossare per ingannare il mondo. Si indossa la maschera del Vangelo, ma per veicolare il nostro pensiero, le nostre fantasie e immaginazioni, i nostri desideri, le nostra filosofie. Oggi tutto il Vangelo è ridotto a menzogna. È risotto a menzogna perché lo si legge dall’immanenza e non dalla trascendenza, dalla volontà dell’uomo e non dalla volontà di Dio, dai nostri pensieri e non dal pensiero di Cristo Gesù, dalle nostre antropologie e non dall’antropologia dello Spirito Santo. Separazione dai Sacramenti. I sacramenti sono come la terra per l’albero, come l’acqua per i pesci, come l’aria per ogni essere vivente. Senza terra l’albero secca. Senza acqua i pesci muoiono. Senza ossigeno non c’è alcuna forma si vita sulla terra. Senza sacramenti muore il cristiano. La tentazione sa che ogni separazione dai sacramenti è morte sicura per il cristiani. Sa anche che senza il battesimo neanche si è cristiani. Oggi questa tentazione sta allontanando gli uomini sia dal battesimo e sia dagli altri sacramenti. Ma sono molti figli della Chiesa i più accaniti tentatori. I sacramenti sono vera essenza della vita. Senza di essi non c’è vita. Satana in questo è stato abilissimo. È tuttora abilissimo. Ha creato e crea discepoli di Gesù senza sacramenti. Ha formato chiese senza questa sorgente dii grazia. Lui vuole cristiani non cristiani e discepoli non discepoli. Scaltrezza grande. Separazione dalla missione ricevuta e dalle sue modalità. Questa tentazione è sottilissima. Si vuole essere cristiani, ma dal proprio cuore, dalla propria volontà, dalle proprie emozioni. Nasce la Chiesa emozionale, ma non più confessionale, la Chiesa dell’uomo e non quella dello Spirito. Formiamo la Chiesa alla maniera umana e non divina. Missione e modalità sempre devono venire da Dio. Se vengono da noi, costruiamo una Chiesa profana e non santa. Lasciamo i fratelli nel peccato, perché non li portiamo né nella grazia e né nella verità di Cristo Signore. Separazione dai fratelli di fede. Noi siamo corpo di Cristo, per agire in unità. La tentazione viene, ci separa dagli altri, ci isola. Così agendo indebolisce la potenza salvatrice, redentrice, missionaria del corpo di Cristo. La comunione e l’unità sono forza invincibile del corpo di Cristo. Ma la comunione non si edifica fuori dal corpo di Cristo, ma nel corpo di Cristo. La comunione inizia nel rispetto della volontà dello Spirito Santo sopra ogni persona del corpo di Cristo. Oggi invece al posto della volontà dello Spirito Santo, ognuno ha posto la sua volontà e il suo pensiero. Separazione dalla razionalità. Dio ha dato all’uomo la capacità di ragionare. A cosa serve la razionalità? A separare ciò che è bene e ciò che è male, il giusto dall’ingiusto, la luce dalla tenebre, la verità dalla falsità, l’amore dall’odio, i frutti dell’obbedienza dai frutti della disobbedienza. Oggi viviamo nella più totale cecità. Si vive da ciechi. Si procede da ciechi. Si parla da ciechi. Si agisce da ciechi. Non si vedono il fallimento della nostra missione. Non si vogliono riconoscere neanche i peccati che invalidano la nostra presenza di cristiani nel mondo. Separazione dalla storia. La storia è il campo di Dio nel quale siamo chiamati ad operare. La tentazione ci isola dalla storia. Ci fa cristiani per noi stessi, da noi stessi. Non siamo più coltivatori della storia per portarla alla salvezza. Siamo curatori del nostro piccolo orticello di vizi. Separazione da ogni sapienza e intelligenza. Il Signore ci ha dato ogni sapienza e intelligenza per essere collaboratori del suo mistero di salvezza attraverso la partecipazione di tutto il nostro cuore e la nostra mente. Tutto l’uomo deve essere a servizio del mistero della redenzione. Invece quasi sempre viviamo la missione come muli che non hanno intelletto. Anziché usare ogni sapienza e intelligenza attinte nello Spirito Santo, ci lasciamo condurre da insipienza, stoltezza, emozionalità, fantasia, immaginazione di peccato e di morte. Agiamo da non uomini. È verità. Il cristiano, e in modo specialissimo, tutti coloro che sono le guide del popolo di Dio, sono prede gustose per il principe delle tenebre. Lui sa che è sufficiente cadere in una di queste tentazioni e non si edifica più il regno di Dio sulla terra. È evidente che siamo caduti in tentazione. Ne è segno che non edifichiamo più la Chiesa di Cristo Gesù. Se non si edifica la Chiesa, il Padre, Il Figlio, lo Spirito Santo, la Madre di Dio, Angeli, Santi, il Vangelo, la grazia, la verità, la giustizia, siamo cristiani inutili. Se non si edifica Cristo nei cuori, edificandolo nel corpo di Cristo, cioè nella sua Chiesa, per l’uomo non c’è salvezza. Rimane avvolto da tenebra ed oscurità grande. È il regno dell’idolatria, cui inevitabilmente segue ogni immoralità e dissolutezza. Madre di Dio, vieni in nostro aiuto. Sostienici nell’ora della prova perché non cadiamo nella tentazione. Fa che non ti rinneghiamo nella tua volontà di ricordare al mondo la Parola di Gesù, dalla quale è la vita per ogni uomo.
http://mastrosblindo.altervista.org/monsdibruno/ 

Gesù mai ha creato con le sue azioni o le sue parole una storia di croce né per sé e né per altri. Noi invece sovente prepariamo una storia di pesante croce per noi stessi e per gli altri.
http://homilyvoice.it/public/TT/2019.04/19A.htm 

Giovedì 18 Aprile 2019

BREVI RIFLESSIONI - LA TORRE DI BABELE. Quanto la Scrittura narra della Torre di Babele non deve essere considerato qualcosa di marginale nella Rivelazione. Viene invece rivelato cosa accade all’umanità quando l’uomo vuole essere come Dio, in tutto uguale a Lui. Ma l’uomo non è Dio. L’uomo è solo e sempre uomo. Tutta la terra aveva un’unica lingua e uniche parole. Emigrando dall’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nella regione di Sinar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da malta. Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra». Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: «Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un’unica lingua; questo è l’inizio della loro opera, e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro». Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra (Gen 11,1-9). Oggi la Torre di Babele è ancora più alta. L’uomo ha voluto, vuole non essere come Dio, accanto a Dio. Vuole essere Dio al posto di Dio. Vuole essere Cristo al posto di Cristo. Vuole essere luce, verità, vita, al posto dello Spirito Santo. Il suo pensiero è l’assoluto. Poiché ogni uomo è malato di questa malattia di morte, nella morte sta conducendo tutta la terra e non solo l’umanità. La Torre di Babele è ovunque vi è l’uomo. Tutto sta divenendo frutto di questa Torre altissima: Antropologia, filosofia, scienza, teologia, morale sono ormai frutto di quest’uomo che abita nella Città di Babele. Anche la Parola del Signore e di conseguenza la fede che nasce da essa soffre. La parola dell’uomo ha preso il posto della Parola di Dio. La volontà dell’uomo ha sostituito la volontà di Dio. Leggiamo tutti la stessa Scrittura. Ma ognuno con abilità la trasforma con i suoi pensieri. Questo vale anche per la verità e la fede. Fede è il pensiero del singolo uomo. Se non ci rivestiamo di grande umiltà, se non ci riconosciamo che noi siamo solo uomini, se non confessiamo che noi siamo falsità e menzogna, se non gridiamo che la stoltezza ci ha consumato e ci consuma, mai possiamo ritornare sotto la potente luce della verità del nostro Dio. Confessare il proprio peccato questo significa: riconoscersi uomini e non Dio. Finché ci penseremo Dio, saremo sempre consumati dalla falsità e non ci comprenderemo. L’uomo si comprende solo nella verità, divenendo lui stesso verità. L’uomo diviene verità solo nella Verità che è Cristo Gesù. Perché oggi anche il cristiano sta costruendo la Torre di Babele? Perché si è separato dalla volontà a lui data. Si è allontanato dai principi della verità e della retta fede. Sempre si costruiscono Torri di Babele quando il Ministro della Parola omette la formazione delle coscienze secondo verità. Sempre si costruiscono Torri di Babele quando i cristiani si allontanano dagli insegnamenti degli Apostoli e si ergono a maestri di verità e di giustizia secondo Dio. Oggi la Torre di Babele ha raggiunto dimensioni così alte da fare paura. Ognuno vuole essere ciò che non può essere. È sufficiente che un ministro della Parola ammaestri dal suo cuore e non dal cuore di Cristo Gesù ed è la Torre di Babele. Perisce il mio popolo per mancanza di conoscenza. Quando il fedele si separa dal ministro della Parola, sempre costruisce anche lui grandi Torri di Babele. Se il ministro della Parola e il cristiano non vogliono costruire Torri di Babele, ognuno seve rimanere nel ministero che gli è stato assegnato e svolgerlo dal cuore di Cristo Gesù. Quando si esce dal cuore di Cristo, dalla sua volontà, dal suo ordine, si costruiscono Torri di Babele. PROMESSA A GESÙ E A MARIA. Quale promessa dobbiamo fare a Gesù? Che vogliamo obbedire ad ogni sua Parola, non però letta dal nostro cuore e interpretata dalla nostra mente. Ma letta nello Spirito Santo, interpretata con la sua luce eterna, vissuta con lo Spirito della fortezza, del timore del Signore, della pietà. Dobbiamo promettergli che ci dedicheremo al ricordo della sua Parola secondo le sue regole e non le nostre, la sua volontà e non la nostra, percorrendo i suoi pensieri e non i nostri. È questa una promessa che va ripetuta e rinnovata giorno per giorno, anzi momento per momento. Quale promessa dobbiamo fare alla Vergine Maria? Che facciamo nostro il desiderio di salvezza e di redenzione verso il mondo intero. Lei vuole che noi ricordiamo al mondo la Parola di suo Figlio Gesù. Noi le promettiamo che da oggi, ci dedicheremo alla realizzazione di questo suo desiderio. Le promettiamo che non ci lasceremo né sedurre e né tentare dai nostri pensieri di gloria, successo, acclamazione dagli uomini. Noi vogliano solo la gloria che Lei ci darà domani nei cieli santi. Oggi vogliamo spendere la nostra vita, ponendola tutta nella realizzazione del suo desiderio di amore. ESCATOLOGIA VERA. Sempre va separata l’escatologia vera dall’escatologia falsa. L’escatologia vera è quella rivelata dalla Parola di Dio e di Cristo Gesù. Ogni altra escatologia è falsa. Contraddice sostanzialmente la Parola del Signore. È escatologia falsa quella che insegna la reincarnazione. Si nasce una volta sola. Si muore una volta sola. È falsa ogni escatologia che insegna che tutti domani saranno accolti nel Paradiso. La Parola rivelata insegna che la via verso il Paradiso è stretta e angusta ed è la via dell’obbedienza al Vangelo di Cristo Gesù. Non si conoscono altre vie. È falsa ogni escatologia che dona il premio eterno a tutti coloro che compiono atti di terrorismo o di altra criminalità. Dal terrore inflitto agli uomini si passa al terrore eterno inflitto a noi che pratichiamo il male. Ogni danno arrecato ai fratelli è danno arrecato a Dio. Non è benedetto. La vera antropologia è morte, giudizio, inferno, paradiso. Se si esclude l’inferno è escatologia falsa. È escatologia falsa anche l’esclusione del giudizio. Il dopo dell’uomo è sempre il frutto del prima. La luce genera luce eterna. Le tenebre generano tenebre eterne. La falsità dona falsità. LIBERTÀ PER IL VANGELO. Quando si sceglie Cristo Gesù, si deve avere un solo desiderio: piacere a Lui. Quando si è graditi a Lui? Quando si fa la sua volontà, si obbedisce alla sua Parola, si realizza la missione che ci è stata affidata. Ogni altra cosa ci fa solo da tentazione. Chi sceglie Gesù deve essere solo da Lui. Le parole di critica, mormorazione, giudizio, condanna, riprovazione, insulto degli uomini non ci devono interessare. La nostra vita non è più nostra, ma di Cristo Gesù. Se è sua, è anche sua quando gli uomini parlano male, mentendo. Niente dovrà impedire di obbedire a Cristo Gesù. Madre di Dio, facci tutti i discepoli di Gesù servi della verità e della giustizia, mai padroni del Vangelo e della sana dottrina.
http://mastrosblindo.altervista.org/monsdibruno/ 

Ogni cristiano è obbligato a mantenere tutto il corpo di Cristo nella luce, altrimenti pecca di omissione. Se lui non mantiene il corpo di Cristo nella luce, anche lui è divenuto miope e cieco.
http://homilyvoice.it/public/TT/2019.04/18A.htm